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Visualizzazione dei post con l'etichetta cialtroni al comando

Il noioso carosello

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        Pontificare di rivoluzioni, prevedere norimberghe e prese di potere, putsch e ribaltamenti della situazione, blaterare di lotte strada per strada, casa per casa, stanza per stanza, cianciare di attendere il nemico asserragliati in un rifugio alpino, affermare che "quando sarà il momento giusto" si prenderanno le decisioni estreme, è tutto un circo, un circo solo di pagliacci e di sottopagliacci. I sottopagliacci, il pubblico dei plaudenti e paganti, si rivolgono ora ai pagliacci Augusti, ora ai pagliacci Bianchi, deprecando il loro opportunismo, una volta combinato già il guaio, opportunismo che non percepiscono mai prima, nonostante questi pagliacci abbiano una maschera estremamente trasparente e, al di là di quel grado di furbizia e famelicità necessaria per scalzare gli altri pagliacci, non siano né intelligenti, né astuti. I sottopagliacci in gran parte, nei loro sogni più umidi e vespertini, sperano di salire di grado un giorno e poter esercitare a ...

Ha vinto Barabba

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             Bergoglio, il tizio detto Papa, appoggia Casarini, il tizio con il locale dal nome Sbirro Morto, il tizio che aizzava a sfasci vari, il no global che si presentava in giacca e cravatta quando sentiva profumo di candidatura, ora di lavoro raccatta africani e li trasborda, come si faceva tanti anni or sono prelevandoli, ad esempio, dall'Africa per portarli nel continente americano. In cuor suo mr. "mandate avanti questo cazzo di migranti" avrà sghignazzato nel ricevere una lettra di appoggio da un altro immigrato. Il cosiddetto Papa ha scelto Barabba, mi pare giusto, è in tono con il soggetto ed in tono con questa associazione no-profit danarosa che si ostinano a chiamare ancora Chiesa...

Se questa è una Guerra...

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           Se questa è una guerra, come si affannano a ripetere i politici ed i giornalisti, è una guerra dove lo Stato Maggiore si è già dato alla fuga, non ha avuto alcuna reazione concreta all'attacco limitandosi a lanciare slogan, se questa è una guerra, sul fronte i soldati sono stati inviati con delle pistole ad acqua e con stivali di cartone, se questa è una guerra, i cappellani si rifiutano di combattere e non vanno a benedire i caduti perché sono troppo vicini al fronte, se questa è una guerra, da una parte c'è un esercito non calcolabile, dall'altra ci sono soldati sparsi che tentano di portare a casa la pelle, quello che però lo Stato Maggiore ha lasciato sono i commissari politici, nelle retrovie, giornalisti o task force di censori, che sorvegliano e se serve ti fucilano.